Castel del Piano

Prende nome dalla sua straordinaria posizione naturale, ai limiti di un pianoro, Castel del Piano (Castrum Plani), località amiatina che sorge al centro di una zona di acque sorgive purissime che sono al tempo stesso un notevole spettacolo naturale e la principale risorsa idrica delle province di Grosseto e Siena.

Foto castagniA testimonianza delle origini antichissime di questo insediamento, numerosi reperti archeologici raccontano che già gli Etruschi sfruttavano le miniere di cinabro (mercurio) del Monte Amiata ed anche la terra “bolare” che si trova nei pressi del Paese.

Nell’890, Casale Plana (Castel del Piano) è tra i possedimenti della grande Abbazia benedettina-cistercense di Abbadia San Salvatore e nel 1175 il Casale è trasformato in Castello (Castrum Plani).

In questa terra frequentata da Santa Caterina da Siena ed elogiata da Papa Pio II (l’umanista Enea Silvio Piccolomini) i Castelpianesi combatterono così valorosamente nell’esercito senese da meritarsi la concessione degli “Statuti”.

A memoria di una così valorosa storia la “Fiera di merci e bestiame” del 9 settembre, che si tiene ancora oggi, risale al 1402 quando venne concessa dal Comune di Siena.

Tra le attrattive storiche il Palio di Castel del Piano dedicato alla Madonna Santissima delle Grazie, le cui origini si rintracciano in un documento del 14 luglio 1765 che recita: “Fu determinato farsi un palio di valore circa quindici scudi da giuocarsi alla corsa dei cavalli quando potrà riuscire nelle Storte”.

oliveEd infatti il Palio fu corso il 7 luglio 1771 in occasione dell’incoronamento della Santissima Madonna delle Grazie da parte del Granduca di Toscana Leopoldo di Lorena e fu vinto dalla Comunità di Montenero. Si può quindi ben dire che la “carriera” di Castel del Piano ha assunto da quell’anno la struttura attuale.

Il Palio delle Contrade di Castel del Piano si disputa ogni anno l’8 settembre ed è preceduto dal “corteo storico”, che costituisce la rappresentazione allegorica degli avvenimenti storici compresi tra il 1330 e il 1571. A contenderselo sono quattro contrade Borgo, Monumento, Poggio, Storte.

Nel 2007 il comune è inserito tra le eccellenze della guida europea del progetto EDEN come una delle destinazioni rurali emergenti d’Italia.

Viaggiando in macchina, passeggiando a piedi o pedalando in bicicletta è il paesaggio che testimonia le passioni che da secoli ha vissuto il popolo di Castel del Piano, quella per l’olivo e per la vite.

In questa terra l’olivo ha trovato il suo ambiente ideale e addirittura, come a premiare tanta dedizione e lavoro le ha regalato una cultivar autoctona, l’Olivastra Seggianese, trovando in loco il suo impollinatore naturale, il “giogliaio”, che non ha riscontro in nessun altro territorio italiano. Un olio di “montagna” immancabile ormai da generazioni sulle tavole dei castedelpianesi a cui il 24 e 25 settembre la frazione Montegiovi dedica la “Sagra della Bruschetta”

Il vitigno re è invece il Sangiovese, che trova in questo territorio peculiarità che lo fanno riconoscere  tra i Sangiovesi toscani, per le caratteristiche vulcaniche dei terreni che regalano ai vini mineralità, sapidità ed eleganza .

Altra perla fondamentale dell’enogastronomia di queste terre, la castagna, l’alimento vitale e di sopravvivenza di questa comunità che ancora oggi è un’importante realtà economica.

La castagna amiatina è tutelata dal marchio di qualità IGP nelle tre tipologie presenti: Cecio, Marrone e Bastarda Rossa

 Per saperne di più
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Tel. 0564 965450 la mattina dalle ore 10 alle 13
Tel. 348.5714219