Abbadia San Salvatore

Ha una storia antichissima Abbadia San Salvatore, che con il suo caratteristico borgo medioevale si sviluppa in prossimità dell’omonimo monastero, vero centro di potere in epoca feudale. Leggenda vuole che l’abbazia venisse fondata nella seconda metà del secolo VIII per volere del re longobardo Rachis.

10448591_308644342645228_3538388290468487911_o-1-300x200E proprio dall’Abbazia proviene la celebre Bibbia Amiatina (o Codice Amiatino I) il più antico e completo testimone della Bibbia nella sua versione latina, alla quale segue il testo dei Vangeli risalente al VII secolo, così come la Postilla Amiatina, risalente all’anno 1087, considerata uno dei primi documenti in Italia del volgare.

Il centro storico caratterizzato da piazze e viuzze ancora racconta lo splendore di un’epoca antica che poi visse sorti alterne fino a quando, agli inizi del XX Abbadia fu oggetto di una nuova rinascita con l’apertura delle “miniere” per lo sfruttamento del cinabro e della raffinazione dello stesso in mercurio che fecero della città un ricco centro minerario e industriale. Di questo, racconta lo straordinario museo multimediale ricavato dalla vecchia miniera.

Feste, riti, tradizioni caratterizzano un calendario fitto di appuntamenti singolari.

Abbadia San Salvatore è “La Città delle Fiaccole” antichissima festa del fuoco che si tramanda di generazione in generazione. Per più di un mese infatti i badenghi preparano nei loro rioni le “fiaccole” ovvero cataste di legna a forma piramidale che si levano al cielo in attesa della mezzanotte del 24 dicembre quando poi vengono incendiate con una particolare e suggestiva cerimonia.faggeta2

Una festa del fuoco che si lega alla tradizione estiva di “Ferrailbosko” uno dei modi più originali e ancestrali di celebrare il Ferragosto: sul finire del pomeriggio, il 14 agosto i badenghi escono di casa per dirigersi verso la vetta dell’Amiata. Camminando attendono la discesa dell’oscurità per poi accendere fuochi nel bosco attorno ai quali, in molti, trascorrono tutta la notte. La montagna così si illumina di tanti falò in un rito estivo del fuoco che da sempre era considerato vero atto di devozione alla montagna madre e alla sua natura.

In luglio Abbadia rivive i fasti del suo glorioso medioevo con l’ “Offerta dei Censi”, una “pratica” spesso descritta nella ricca documentazione del secolo XIII, relativa ad Abbadia San Salvatore. Per tre giorni i cittadini smettono gli abiti contemporanei e tornano a vestire quelli dei loro avi dando vita a una delle più imponenti rievocazioni storiche italiane. Nel cuore del caratteristico borgo, rivivono i terzieri, mentre le piazze e le strade si trasformano in un palcoscenico naturale capace di accogliere taverne, botteghe di arti e mestieri, mercatini, ma anche sfide, duelli spettacoli di giullaria.

La “Festa d’Autunno” celebre invece la stagione in cui la montagna offre i suoi frutti più preziosi.

Per saperne di più
www.cittadellefiaccole.it
Tel: 0577 778324